Prevenzione e gestione degli sversamenti accidentali

Prevenzione e gestione degli sversamenti accidentali

Il corso è rivolto al personale che, nell’ambito della propria attività lavorativa, può essere coinvolto nella prevenzione, nel contenimento o nella gestione di sversamenti accidentali di sostanze liquide, prodotti chimici, oli, carburanti o altre sostanze potenzialmente pericolose per le persone e per l’ambiente.
La formazione viene progettata in funzione delle sostanze effettivamente presenti in azienda, delle relative schede di dati di sicurezza, delle modalità di utilizzo e stoccaggio, dei possibili scenari di emergenza e delle procedure aziendali previste per il contenimento e la gestione degli sversamenti.
Il percorso formativo proposto da CEPI ENGINEERING comprende una formazione iniziale e, quando necessario, specifici interventi di aggiornamento.

 

Formazione iniziale

CEPI ENGINEERING propone un percorso formativo standard della durata di 8 ore, finalizzato a fornire ai partecipanti le conoscenze e le capacità operative necessarie per prevenire e gestire correttamente gli sversamenti accidentali.

La durata indicata rappresenta l’articolazione formativa proposta da CEPI ENGINEERING e può essere adattata in funzione:

  • delle sostanze e dei prodotti utilizzati nell’azienda;
  • delle quantità presenti;
  • delle caratteristiche degli impianti e delle aree di stoccaggio;
  • dei rischi individuati nella valutazione aziendale;
  • delle procedure di emergenza previste;
  • delle attrezzature e dei materiali assorbenti disponibili;
  • delle mansioni e delle responsabilità dei partecipanti.

 

 

Principali contenuti della formazione

Il programma viene definito in relazione alle caratteristiche dell’attività aziendale e può comprendere:

  • principali cause degli sversamenti accidentali;
  • individuazione delle sostanze e dei prodotti che possono determinare situazioni di rischio;
  • lettura e utilizzo delle schede di dati di sicurezza;
  • classificazione e caratteristiche di pericolosità delle sostanze;
  • rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori;
  • possibili conseguenze ambientali degli sversamenti;
  • prevenzione degli sversamenti durante utilizzo, movimentazione e stoccaggio;
  • procedure di intervento in caso di perdita o sversamento;
  • delimitazione e messa in sicurezza dell’area interessata;
  • contenimento della sostanza dispersa;
  • utilizzo di barriere, materiali assorbenti, granuli, panne e kit antispillamento;
  • scelta dei dispositivi di protezione individuale;
  • recupero e raccolta del materiale contaminato;
  • gestione dei materiali utilizzati per l’assorbimento e dei rifiuti prodotti dall’intervento;
  • comunicazioni interne ed eventuali procedure di emergenza;
  • analisi di situazioni operative ed esercitazioni pratiche.

Le attività pratiche possono essere adattate alle sostanze, alle attrezzature e ai presidi effettivamente presenti nell’azienda.

 

Adeguamento ai rischi aziendali

La formazione deve essere coerente con i rischi effettivamente presenti nell’attività lavorativa.

Nella definizione dei contenuti devono pertanto essere considerati, quando applicabili:

  • la valutazione dei rischi aziendale;
  • le sostanze e le miscele presenti;
  • le schede di dati di sicurezza;
  • le quantità utilizzate o immagazzinate;
  • le modalità di movimentazione e stoccaggio;
  • i possibili punti di perdita;
  • le caratteristiche dei locali e delle aree esterne;
  • la presenza di scarichi, caditoie, corsi d’acqua o altre vie di dispersione;
  • le procedure aziendali di emergenza.

Il programma può quindi essere personalizzato rispetto alle esigenze della singola organizzazione.

 

Aggiornamento

Le conoscenze e le procedure relative alla gestione degli sversamenti devono essere mantenute adeguate rispetto ai rischi presenti nell’azienda e alle modalità operative effettivamente adottate.

CEPI ENGINEERING propone un percorso standard di aggiornamento della durata di 4 ore, rivolto a personale già formato.

L’aggiornamento è particolarmente opportuno in caso di:

  • introduzione di nuove sostanze o miscele;
  • modifica delle schede di dati di sicurezza;
  • variazione dei processi produttivi;
  • modifica delle modalità di stoccaggio o movimentazione;
  • introduzione di nuovi presidi o kit antispillamento;
  • revisione delle procedure di emergenza;
  • modifiche normative o organizzative;
  • incidenti, quasi incidenti o criticità emerse durante le attività;
  • necessità di richiamare o consolidare le procedure operative.

La durata dell’aggiornamento può essere adattata alle caratteristiche dell’attività e agli argomenti che devono essere approfonditi.

 

Principali contenuti dell’aggiornamento

L’aggiornamento può comprendere:

  • richiamo delle procedure per la prevenzione degli sversamenti;
  • aggiornamento sulle sostanze e sui prodotti presenti nell’azienda;
  • verifica delle schede di dati di sicurezza;
  • corretto utilizzo dei DPI;
  • scelta e impiego dei materiali assorbenti;
  • utilizzo dei kit antispillamento;
  • procedure di contenimento e raccolta;
  • gestione del materiale contaminato e dei rifiuti prodotti;
  • aggiornamento delle procedure aziendali di emergenza;
  • analisi di incidenti o quasi incidenti;
  • esercitazioni pratiche e simulazioni di intervento.

 

Quale percorso scegliere?

Personale non ancora formato

È indicato il percorso di formazione iniziale, normalmente articolato da CEPI ENGINEERING in 8 ore.

Personale già formato

Può essere previsto un percorso di aggiornamento, normalmente articolato in 4 ore, finalizzato al richiamo delle procedure e all’adeguamento delle conoscenze rispetto alle sostanze, alle attività e alle procedure aziendali attuali.

Esigenze aziendali specifiche

Il programma e la durata possono essere personalizzati sulla base delle sostanze utilizzate, delle schede di dati di sicurezza, degli impianti, dei rischi presenti e delle procedure di emergenza dell’azienda.

 

Riferimenti normativi

La progettazione della formazione viene effettuata tenendo conto, per quanto applicabile, di:

  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni;
  • disposizioni del Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 – Sostanze pericolose, con particolare riferimento alla valutazione e alla gestione del rischio derivante dagli agenti chimici;
  • schede di dati di sicurezza delle sostanze e delle miscele utilizzate;
  • procedure aziendali di prevenzione ed emergenza;
  • D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, per gli aspetti ambientali applicabili alla gestione delle sostanze, degli scarichi e dei rifiuti.

Non è prevista dalla normativa nazionale una specifica figura formativa denominata “addetto antispillamento” con una durata minima obbligatoria unica applicabile a tutte le aziende. Il percorso deve pertanto essere definito in relazione ai rischi effettivamente presenti e alle esigenze organizzative dell’azienda.

 

    Per maggiori informazioni o prenotazioni:

    Compila questo modulo per chiedere informazioni e modalità di svolgimento.

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