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Violenza sulle donne: un fenomeno che deve essere fermato.


Violenza sulle donne: un fenomeno che deve essere fermato.

Sono sempre più frequenti i casi di aggressioni e violenze sulle donne e, purtroppo, molti di questi spesso finiscono per essere ricordati come casi di femminicidio (già 38 da gennaio a luglio secondo i dati ISTAT).

La cronaca segnala ormai quotidianamente casi di aggressione evidenziando che le strade delle nostre città non risultano più così sicure; troppe donne hanno timore a restare sole in strada o in zone poco illuminate e poco frequentate. Esempi di questo disagio sono espressi continuamente con innumerevoli post sui social network ai quali in molte affidano i loro sfoghi.

Sui mezzi pubblici, fuori da una discoteca, in un parco o sulla via di ritorno non importa, l’aggressore può essere dietro l’angolo e può nascondersi dietro il volto del più classico dei bravi ragazzi.

Capita che l’aggressione rimanga solo potenziale ma ciò non ne riduce gli effetti: il disagio, il senso di fragilità e vulnerabilità che si provano durante una molestia in strada sono esattamente gli stessi. I dati purtroppo parlano anche di un numero impressionante di azioni violente finite con la morte: solo in Italia negli ultimi dieci anni ci sono stati 1740 casi di femminicidio.

Sebbene aggressioni di questo tipo non possano e non debbano essere considerate come comportamento tipico ed esclusivo di determinati gruppi etnici, è altrettanto evidente che i notevoli flussi di migranti che negli ultimi mesi stanno interessando il nostro territorio hanno contribuito a rafforzare la sensazione di disagio e paura che può provare una donna che si trova a rientrare in casa dopo una semplice serata tra amici.

Alcuni dati ISTAT sono ancora più preoccupanti di quelli già riportati: al 2015 infatti, sono 6 milioni e 788 mila le donne in Italia che hanno subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella loro vita e questa tendenza non sembra arrestarsi, come confermato dai casi più recenti.

L’unica soluzione per vincere questo fenomeno di violenza è parlarne e fornire alle donne tutti gli strumenti necessari a prevenire una possibile aggressione e a mettere in atto eventuali azioni di difesa.

CEPI ENGINEERING eroga da anni corsi di formazione avvalendosi di professionisti di provata esperienza al fine di introdurre le donne agli aspetti di prevenzione e protezione dal rischio di aggressioni promuovendo la cultura della formazione e preparando i partecipanti anche dal punto di vista psicologico per superare questa paura sempre più comune.

È possibile scaricare la locandina del nostro corso antiaggressione al seguente link.